Frutta secca… inedita!

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Conosciamo tutti molto bene nocciole, mandorle, noci, pistacchi ma dovete sapere che la frutta secca non si ferma solo a questi tipi apprezzati e consumati da tutti noi.

Esistono altri frutti sconosciuti ai più che spesso non vengono presi in considerazione commettendo così un grosso errore poiché non sono solo buonissimi ma fanno anche bene alla salute e si possono utilizzare in mille modi e in mille ricette. In genere la frutta secca, come quella disidratata, viene mangiata soprattutto durante le feste ed è uno sbaglio perché, nelle giuste quantità, può essere consumata tutto l’anno. Non apporta solo grassi buoni ma contribuisce ad abbassare il colesterolo, migliora la circolazione e mantiene le arterie pulite. Vediamo insieme quali sono i frutti meno conosciuti e impariamo a sfruttarli al meglio.

Le arachidi o noccioline americane sono amate da molta gente ma spesso vengono consumate solo all'ora dell’aperitivo come stuzzichino invece dovete sapere che se ne ricava anche un olio usato in cucina perché caratterizzato da un punto di fumo molto alto oppure vengono trasformati in pasta (il famoso burro d’arachidi molto apprezzato Oltreoceano) o ancora possono essere tostate e salate.

Sarebbe meglio mangiarle direttamente dal loro baccello poiché non essendo ancora state trattate mantengono inalterati tutti i loro benefici. Hanno molte proteine, antiossidanti e sono un’ottima fonte di niacina utile per il buon funzionamento del cervello. Sappiate però che possono scatenare molte reazioni allergiche quindi consumatele sempre con moderazione! Originaria del Brasile è la noce chiamata appunto brasiliana caratterizzata da un guscio davvero duro e da un frutto particolarmente saporito. In Italia non è molto conosciuta ma la sua produzione viene perlopiù inviata in Europa per l’industria alimentare; se ne ricava infatti un olio commestibile poiché ricca di grassi.

C’è poi la noce di macadamia; proviene dall'Australia e fu scoperta proprio dagli aborigeni. È formata da una mandorla rotonda racchiusa all'interno di un guscio color nocciola ed è anch'essa ricca di oli di minerali, proteine e vitamine. Da questo frutto si ricava un olio usato esclusivamente dall'industria alimentare e da quella cosmetica o per effettuare dei massaggi. Il suo sapore è comunque gradevole ben bilanciato in tutte le sue componenti. Decisamente più conosciuto è il pinolo, il seme commestibile di alcune specie di pini e particolarmente ricco di fosforo. Sono anche una sorgente di fibra alimentare, consumati in Europa fin dal Paleolitico sono un ingrediente essenziale di molte ricette tipiche italiane come il pesto genovese o il castagnaccio. Senza dimenticare lo strudel dolce tipico delle zone di montagna e con un ripieno composto appunto da pinoli e mele più varie spezie.

Tutte queste tipologie di frutta vengono impiegate non solo come goloso e salutare alimento infatti sono perfette a colazione o per arricchire gustose insalate. Possono essere utilizzate per creare fantasiose panature al posto del pangrattato, miscelate al pane (al Nord i pani arricchiti sono una specialità) o vengono usate in pasticceria per realizzare dolci tradizionali come torrone, panforte, buccellato, lo zelten o il pandolce genovese. Accanto alla frutta secca commercializzata soprattutto durante le feste è da provare la frutta disidratata. Si tratta di frutta a cui è stata sottratta l’acqua attraverso un processo di disidratazione e, concentrando i suoi nutrienti è molto energetica.

Tra quella più diffusa ricordiamo le albicocche, i fichi consigliati soprattutto agli sportivi e durante i peridi estivi per far fronte alla disidratazione. Apprezzati sono anche i datteri ideali a colazione magari aggiunti a degli impasti per creare sfiziosi dolcetti. Molti di noi poi conoscono le prugne secche, decisamente più dolci in questa versione rispetto al corrispettivo fresco sono considerate un pratico snack da portarsi sempre dietro e con un eccellente contenuto di potassio. Infine l’uva sultanina che arricchisce molti dolci famosi tra cui il panettone e usata nella cucina del Sud per creare insoliti ma celebri piatti dal sapore agrodolce come la caponata. Piena di fibre, di zuccheri e vitamine è anche ricca di boro, importante per ridurre i problemi alle ossa soprattutto nelle donne in menopausa. Adesso vediamo come possiamo impiegare questi alimenti per creare insolite ricette e riscoprire dei sapori poco conosciuti.

Valentina Trebbi

 

Torta di prugne secche

Ingredienti

  • 250gr pasta sfoglia
  • 300gr prugne secche
  • 100gr pistacchi sgusciati
  • 60gr zucchero
  • 1 arancia
  • panna montata

Mettete le prugne, dopo averle sgocciolate, ina una casseruola con i pistacchi, lo zucchero e il succo filtrato dell’arancia, ricoprite con acqua fredda e mettete sul fuoco. Portate a bollore e dopo 15 minuti circa quando il composto si sarà addensato, spegnete e fate raffreddare. Intanto tirate la pasta sfoglia, adagiatela in una teglia facendo risalire la pasta sui bordi, punzecchiate il fondo e versateci il composto di prugne. Cuocete in forno 25 minuti, quando è dorata lasciatela raffreddare e servite con panna montata.

 

Torta al cioccolato con datteri e noci

Ingredienti

  • 300gr datteri disidratati
  • 180gr farina
  • 150gr zucchero di canna
  • 100gr gherigli di noce
  • 100gr cioccolato fondente
  • ½ dl latte
  • 1 cucchiaino lievito in polvere
  • 3 uova
  • 1 pizzico di sale

Preriscaldate il forno a 180 e rivestite uno stampo quadrato con carta forno. Denocciolate i datteri, tagliateli a dadini, tritate il cioccolato, le noci e mescolate gli ingredienti con un po’ di farina. Setacciate il resto della farina in una ciotola con il lievito e in un’altra mettete le uova con dello zucchero. Unite il latte e amalgamate il composto con la farina e il lievito. Unite il composto di datteri e un pizzico di sale. Versate l’impasto nello stampo e cuocete per 40 minuti circa. Lasciatelo raffreddare, sformatelo e decoratelo a piacere con altri datteri passati nello zucchero di canna.

 

Insalata di arachidi e stracciatella

Ingredienti

  • 400gr insalata tipo rucola o valeriana
  • 80gr arachidi al naturale
  • 150gr stracciatella
  • Olio, pepe, origano

Mettete l’insalata in una ciotola capiente dopo averla lavata accuratamente e poi spezzatela grossolanamente con le mani. Aggiungete le arachidi e la stracciatella mantenendo anche un po’ del suo liquido. Condite con l’olio, il pepe e l’origano, mescolate bene e servite con fette di pane caldo. Potete aggiungere anche qualche goccia di salsa di soia, molto sapida ma che regala al piatto una nota originale e che si sposa perfettamente con le arachidi. Oppure mettete altra frutta secca come noci o pistacchi al naturale e qualche pezzetto di fico disidratato.

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