AISM, da 50 anni al fianco dei malati

Salute
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La Sclerosi Multipla è una malattia che colpisce sempre più persone, ma la si può combattere con la ricerca.

Si tratta di una malattia neurodegenerativa che comporta lesioni a carico del sistema nervoso centrale e alla base c’è un processo di demielinizzazione, la mielina che riveste normalmente i nervi subisce un attacco fino a sparire. Pensate che nel mondo si contano 2,5/3 milioni di persone affette da questa patologia, 600.000 in Europa e 114.000 solo in Italia quindi è diffusa in modo uniforme un po’ ovunque con una prevalenza di donne colpite rispetto agli uomini e una fascia d’età che oscilla tra i 20 e i 40 anni, anche se la media si sta abbassando. 

La SM appartiene al gruppo di malattie dette multifattoriali cioè quelle patologie complesse causate sia da fattori ambientali che genetici, è dunque una malattia complessa, imprevedibile perché può comparire in qualunque fase della vita ma non riduce le aspettative di vita. In questi ultimi anni la ricerca ha fatto grossi passi avanti, proponendo sempre più nuovi farmaci e varie terapie a seconda di come si presenta la malattia da quelle a lungo termine, a quelle sintomatiche, terapie dell’attacco (quando si presenta una ricaduta) fino a quelle sperimentali che sono ancora oggetto di studio. 

Il bando per la ricerca di FISM, uno dei principali finanziatori per la ricerca sulla SM, ha messo a disposizione più fondi rispetto allo scorso anno e con la campagna social #Smuoviti lanciata da AISM per celebrare i suoi 50 anni, ha chiesto indirettamente a tutti di impegnarsi per far sì che il sostegno e l’impegno per trovare sempre nuove strade sia costante e vada via via crescendo. Vincere la sclerosi multipla è una sfida ed è per questo che i fondi destinati alla ricerca sono aumentati, per permettere di sviluppare nuovi progetti, nuove terapie per poter offrire poi aiuti concreti.

Immagine Locandina Gardensia

Foto: locandina campagna di sensibilizzazione per il 50° di AISM 

AISM e FISM sono da sempre al fianco nella ricerca sulla SM, dal lontano 1987 e ben il 76% dei ricercatori continuano a svolgere studi sulla malattia, inoltre le due associazioni finanziano borse di studio per i laureati che vogliono dedicarsi alla ricerca sulla SM e va ricordato che negli ultimi 30 anni sono stati stanziati 66,7 milioni di euro per gli investimenti nella ricerca. 

L'AISM opera a 360° sulla malattia, rappresenta e afferma i diritti dei malati, promuove servizi nazionali e a livello locale oltre appunto al sostegno economico per la ricerca scientifica, è quindi un punto di riferimento non solo per i malati ma anche per i loro familiari e per gli operatori sanitari e sociali.

AISM è presente in tutt'Italia e conta ben 10.000 volontari e 63 gruppi operativi, promuove da sempre una decisa opera di sensibilizzazione pubblica grazie anche alle numerose raccolte fondi per sostenere la ricerca, l’ultima delle quali si è tenuta nel weekend del 12 marzo e che ha offerto 2 fiori, una gardenia e un’ortensia, a tutti coloro che facevano una donazione minima (la raccolta fondi si chiamava "Benvenuta Gardensia").

La strada è ancora lunga, si possono fare ancora tanti progressi, si possono trovare nuovi farmaci e nuove terapie, ognuna diversa dall’altra per rispondere alle esigenze di tutti; è una patologia che permette di avere una vita abbastanza normale, si può convivere con essa ma i miglioramenti che si possono avere, i progressi per renderla più affrontabile sono ancora tanti e per questo la ricerca non deve fermarsi.

Valentina Trebbi

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