Un patto tra generazioni per la cura della comunità

Ambiente
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Migliorare la qualità dell’ambiente e stimolare, a partire dal dialogo, relazioni positive e solidarietà. È questo l’obiettivo del Progetto di Cittadinanza Attiva “San Donato e San Vitale Siamo noi”.

Avviato nel mese di novembre da Auser Bologna assieme al Quartiere San Donato – San Vitale. L’idea è di coinvolgere tutti i cittadini nella cura dei beni comuni e promuovere nel contempo la partecipazione e l’incontro tra generazioni, dando vita a “un percorso multiforme”, come lo definisce il Presidente del Quartiere San Donato – San Vitale, Simone Borsari – “fatto di azioni concrete e diversificate, che abbracciano tutte le generazioni per lanciare un messaggio contagioso di propositività in ogni fase della vita”.

Quattro principalmente i luoghi coinvolti: i giardini Sitta e Più, in zona San Donato e i giardini Massarenti e presto anche Ghiberti, in zona San Vitale. “Spazi scelti accuratamente – spiega la coordinatrice del progetto, Antonella Di Pietro - attraverso una mappatura dei luoghi mirata a individuare le zone ‘strategiche’ da rivivere e ripopolare attraverso il coinvolgimento dei cittadini del territorio”.

Protagonisti, accanto ai volontari Auser e ai cittadini del territorio, gli studenti del Liceo Leonardo Da Vinci di Casalecchio di Reno (BO), che, nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, avranno così occasione di maturare un’importante esperienza formativa, di impegno civico e crescita civile. Diverse le azioni che li vedranno impegnati. Dalla cura delle aree verdi per renderle più belle, e frequentate; all’organizzazione in questi spazi di feste ed eventi di animazione territoriale; alle attività di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento di nuovi volontari, con particolare attenzione ai cittadini più fragili e soli.

Ma non è tutto. Grazie all’impegno della scrittrice Cira Santoro e dello psicologo Francesco Campione i ragazzi avranno anche la possibilità di partecipare a un percorso narrativo della città, per raccogliere, attraverso lo storytelling, storie e narrazioni autobiografiche degli anziani del territorio, che contribuiscano a diffondere e restituire il giusto valore alla terza età.

“Gli studenti sono il vero cuore di questa iniziativa – sottolinea il Presidente di Auser Bologna, Secondo Cavallari – il loro entusiasmo e la loro voglia di fare rappresentano la chiave per coinvolgere la cittadinanza intera in questo progetto, dando vita a un patto tra generazioni per  la cura della comunità”. Un entusiasmo che emerge anche dalle parole degli studenti, emozionati e felici di intraprendere questo nuovo percorso. “Non è la prima volta che sentiamo parlare di volontariato, ma poterlo fare in prima persona è diverso – raccontano Elena e Riccardo – È davvero bello fare qualcosa per aiutare gli altri e per migliorare l’ambiente che ci circonda. Ci fa sentire meglio anche con noi stessi”.

Annalisa Bolognesi

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