Parliamo del Decreto Dignità

Economia
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Dal giorno della formazione del Governo tiene banco: vediamo di capire un po’ cos’è e come funziona.

Il Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio ha proposto fin dal suo insediamento, questo provvedimento economico volto a ristabilire i diritti sociali dei cittadini che in questi ultimi anni sono stati trascurati; ma di che cosa si tratta e su quali principi si fonda? Per sintetizzare, si può dire che il decreto si basa su 4 punti fondamentali: lotta alla precarietà e alla delocalizzazione, basta pubblicità del gioco d’azzardo e meno burocrazia che serve solo a rallentare i tempi de varie procedure.

Un aspetto molto importante riguarda le imprese e la loro delocalizzazione infatti il decreto prevede sanzioni severe verso quelle aziende che, dopo avere ricevuto contributi dallo Stato, trasferiscono le loro attività economiche in altre zone fuori dall’Unione Europea; si andrà incontro non solo a sanzioni amministrative ma anche a una decadenza dei benefici che possedevano.

Una serie di riforme ha riguardato anche la regolamentazione dei contratti di lavoro a tempo determinato che non potranno superare il 30% di quelli a tempo indeterminato e dovranno avere una durata massima di 12 mesi, innalzabili a 24, insomma un po’ più di tutele per tutti coloro che sono sfruttati nel mondo del lavoro e vivono in uno stato di perenne incertezza.

Pila Di Scartoffie

Foto: pila di scartoffie 

Ci sono poi grandi novità che coinvolgono il gioco d’azzardo, un fenomeno che coinvolge sempre più persone, anche giovanissime e che causa notevoli problemi economici; le slot e le così dette “videolottery”, dovranno essere dotate di lettori di tessera sanitaria così da impedire il gioco ai minorenni, per chi trasgredisce multe fino a 10 mila euro.

Anche sui gratta e vinci e sulle lotterie istantanee comparirà la scrittail gioco nuoce gravemente alla salute” mentre i pubblici esercizi possono applicare il logo “no slot”: tutti provvedimenti per contrastare la ludopatia, un monitoraggio che inizia anche dallo stop alla sponsorizzazione del gioco d’azzardo.

Ma le misure che riguardano questo decreto sono tante altre, come alcuni regolamenti per la semplificazione fiscale, il rinvio dello spesometro al febbraio 2019, strette su associazioni sportive che esercitano a scopo di lucro benchè dilettantistiche: i provvedimenti sono numerosi e vogliono mettere un po’ d’ordine e di giustizia nella società, ci sono ancora numerosi nodi da sciogliere ma pian piano forse, la strada è quella giusta.

Valentina Trebbi

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