C'era una volta, anzi c'è ancora, Becco di Rame...

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La protagonista? Una vera oca! Uno spettacolo per bambini dal risvolto sociale.

Appuntamento imperdibile per i più piccoli. Domenica 11 alle ore 16:30 e lunedì 12, repliche per le scuole alle ore 10:00, La Baracca - Teatro Testoni Ragazzi ospita Becco di Rame, uno spettacolo di teatro di figura prodotto dal Teatro del Buratto di Milano, tratto dall'omonimo libro per bambini di Alberto Briganti.

Quella che Serena Crocco, Nadia Milani e Matteo Moglianesi ci racconteranno animando gli splendidi pupazzi da loro creati con Raffaella Montaldo, è una favola vera, una favola così bella da sembrare finta... Immaginate una fattoria con tutti gli animali del caso: maiali, galline, pecore, oche, mucche. Un giorno, anzi una notte, come spesso accade in aperta campagna, una giovane volpe decide di farsi uno spuntino e di passare per il pollaio più vicino. Una volta trovata l'aia che fa al caso suo, l'affamata volpe non ci pensa due volte a gettarsi rapidamente sulle galline.

Altro Momento Dello Spettacolo Becco Di Rame

Immagine: un momento dello spettacolo "Becco di Rame" 

“Un balzo e gnam!”, pensa l'astuta sventolando la sua bella coda rossa, ma ecco che, improvvisamente, a proteggere le compagne spunta Ottorino, un'oca di Tolosa dall'aria poco accomodante, decisa a difendere, con tutte le sue forze, la fattoria e tutti i suoi abitanti. Ne seguirà una lotta all'ultima piuma e la volpe sarà costretta ad andarsene alla chetichella, ancora più affamata, ferita e indebolita dalle botte sferrate dalla coraggiosa oca, che, tuttavia, è rimasta senza becco. Che disgrazia, povera oca!

Come può vivere infatti un'oca senza becco? Non può più starnazzare e soprattutto non può più mangiare... Che disdetta! Così, nonostante la riconoscenza e l'affetto degli altri animali, l'oca è molto triste, non ha più voglia di vivere e si sente in pericolo. La proprietaria della fattoria, Gisella, è preoccupatissima e non sa proprio come aiutare il suo Ottorino, di cui ora è tanto orgogliosa.

A risolvere la situazione ci penserà il Dottor Briganti, un po' veterinario e un po' poeta, che creerà per l'oca una protesi in rame a sostituzione del becco. Et voilà! Ecco rinascere Becco di Rame, un nuovo nome per la brava oca, che così presto tornerà starnazzare, mangiare e bighellonare con gli altri animali della fattoria. Addirittura, si dice dalle parti del pollaio, sembra che da allora sia ingrassata di otto chili!

Ad accompagnare questa dolcissima storia vera ci saranno anche tre Galline brontolone, Maia e Lino, due maiali marito e moglie qui improvvisati genitori adottivi dell'oca e la Cicogna, viaggiatrice instancabile, libera, bella e dallo sguardo lungo.

Alcuni Dei Pupazzi Di Becco Di Rame

Foto: alcuni dei pupazzi protagonisti dello spettacolo 

Il Dottor Briganti non si vede ma anche la sua è una storia vera. Fu proprio lui a salvare l'oca e da quell'episodio e dall'amicizia con l'animale, che a lui si affezionerà moltissimo, nasceranno un libro per bambini e una fondazione, la Fondazione Becco di Rame, a sostegno della disabilità e della protezione degli animali. Numerosissimi sono i progetti dedicati allo sport per persone con disabilità, alla pet therapy e alla cultura per la salvaguardia della fauna, che si sono susseguiti dall'apertura dell'iniziativa, facendo dell'oca una vera, piccola star. Alle volte Becco di Rame si fa vedere, incontrando i bambini e insegnando loro che cosa vuol dire mettersi a tu per tu con la diversità.

È quello che con lo spettacolo Becco di Rame ha cercato di fare anche la compagnia del Teatro del Buratto, mettendo al centro la meraviglia e il gioco, nella realizzazione dei buffissimi pupazzi protagonisti della storia e sottolineando l'evolversi dei rapporti tra i personaggi prima e dopo il traumatico evento.

Becco di Rame ci insegna a guardare l'altro come uguale e diverso da noi, a rispettarne il vissuto e le specificità, ad affrontare le ingiustizie subite, a ritrovare la forza e il coraggio di riconoscere la vita come ancora degna di essere vissuta e condivisa in compagnia.

Lo spettacolo, che è già stato presentato a Bologna al Teatro Laura Betti gli scorsi martedì 6 e mercoledì 7 febbraio, ha visto la partecipazione del gruppo di educatori e di animatori con disabilità della Coop. Accaparlante che dopo la visione hanno condotto, insieme alla direttrice Cira Santoro, la regista e attrice Serena Crocco e al gruppo Altre Velocità, un incontro di formazione sulla relazione con la diversità rivolto alle studentesse in alternanza scuola-lavoro del Liceo Da Vinci di Casalecchio.

Lucia Cominoli


Per ulteriori informazioni:
 www.testoniragazzi.it

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