Le pietre della rivolta

Cultura
Tipografia

Una mostra fotografica per immergersi nel clima del ’68 bolognese.

Ho visto le foto della mostra dedicata al ’68 bolognese, ai miei occhi appaiono dure e taglienti come pietre, nel loro crudo bianco e nero, caratterizzato da forti contrasti nella scala dei grigi, tali da indicare i forti contrasti di una società violentata nei suoi ideali politici e sociali, che spesso ha espresso quel suo legittimo dissenso in forme disordinate e violente (e quindi fondamentalmente sbagliate, ma chi non sbaglia? Chi riesce a mantenersi pienamente lucido e non incorrere in pericolosi deliri?).

Dure e taglienti come pietre, nel loro forte e diretto realismo, dove corpi e luoghi, privati da ogni rassicurante abbellimento letterario, appaiono nella loro nuda e disarmante verità, caratterizzata spesso dai toni della cronaca più amara e sgradevole.

Io non c’ero e non ho vissuto nulla di quello che viene esposto nella narrazione serrata e sincera di quelle immagini dure e taglienti, quindi non mi sento di esprimere un giudizio storico sul quel delicato periodo. Preferisco lasciarmi andare, per perdermi nelle emozioni e provare un brivido al pensiero di quanto sia potente l’azione del tempo, che cambia e spazza via volti, corpi… e ideali.

Mostra fortemente indicata per chi intende fare un tuffo nel passato e cercare di cogliere i cambiamenti inarrestabili della Storia.

Ugo De Santis

Per maggiori informazioni:

Cosa: "È successo quel '68. Appunti fotografici" - Mostra

Dove: nei locali dell'Assemblea Legislativa Regionale dell'Emilia-Romagna in Viale Aldo Moro, 50 - Bologna

Quando: fino al 23 maggio 2018, dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 19:00

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